Alcuni studi hanno rivelato che esiste un legame tra dieta e fertilità che può rivelarsi determinante se si vogliono avere maggiori probabilità di diventare madri; quindi anche la coppia che cerca di avere un bambino deve dunque fare attenzione a quello che mangia.

Quali alimenti incidono sulla fertilità

Ci sono alcuni alimenti che inseriti in una dieta favoriscono la fertilità e sono elencati di seguito.

  • Pesce
  • Zinco
  • Olio extravergine
  • Pasta, riso e pane integrale: per evitare un innalzamento eccessivo della glicemia e dell’insulina, turbando così l’equilibrio della riproduzione.
  • Quinoa (Chenopodium quinoa): oltre a essere consumato previa cottura, o come ingrediente delle zuppe, viene spesso utilizzato dall’industria per la preparazione di paste, cereali da prima colazione, vari alimenti preconfezionati e dolci. È ricco di tutti gli aminoacidi utili a favorire la fertilità, compresa la lisina (presente in quantità molto minore anche nel granturco, nel riso e nel frumento).
  • Frutta e verdura: ricche di vitamine, enzimi, minerali e antiossidanti, che proteggono le membrane cellulari.
  • Aglio: contenente zolfo, capace di prevenire le infezioni alle ovaie, e selenio, che incrementa il numero di spermatozoi e ne aumenta la motilità.
  • Asparagi: contengono betacarotene, iodio, potassio, zinco.
  • Frutti rossi: contengono vitamina C in grandi quantità.
  • Cavolfiore: è ricco di vitamine (l’acido folico, la vitamina B6, la vitamina C) che proteggono gli ovuli e gli spermatozoi; contiene inoltre boro, che è in grado di alzare i livelli di estradiolo.
  • Mandorle: contengono la vitamina E, potente antiossidante, e l’arginina, che aumenta il numero e la motilità degli spermatozoi.
  • Ananas: contiene bromelina, un enzima che facilita la digestione.

Cos'è la quinoa?

La quinoa è un'erbacea naturale del Sud America in particolare delle Ande, essa cresce ad altezze comprese tra i 1800 e i 5000 metri. Molto spesso si confonde questo alimento con i cereali anche se non lo è, la pianta della quinoa è notevolmente grande e produce una sorta di rami ruvidi spessi e alti in cui, in mezzo a foglie e fiori, si producono semi con piccole pannocchie. Quando queste pannocchie sono secche vengono raccolte per estrarre i piccoli semi, appunto la quinoa.

La quinoa si presta molto bene ai terreni poveri e secchi, per questo è semplice da coltivare. In natura esistono una moltitudine di varietà diverse di quinoa che si differenziano anche per il loro colore caratteristico, le più conosciute sono quelle rosse, nere e gialle.

Le proprietà della quinoa

La quinoa è un Superfood poiché possiede innumerevoli proprietà benefiche e inoltre è un alimento molto conosciuto e utilizzato che permette di adattarsi a molteplici ricette. Sul sito Super Food Store è possibile trovare consigli e ispirazioni di ricette molto utili, oltre a scoprire moltissime e preziose informazioni su i superalimenti che la natura ci mette a disposizione. La quinoa ha moltissime proprietà e valori nutrizionali ottimi per mantenere un buono stato di salute. Innanzitutto è bene ricordare che possiede vitamina B2, indispensabile per molte funzioni del metabolismo e per contrastare l'emicrania. Contiene inoltre la vitamina C ed E, migliora l'apparato circolatorio, e ha una dose elevata di saponine, un prezioso alleato per mantenere in buona salute la nostra pelle.

La quinoa è utilizzata dai celiaci poiché non contiene glutine al suo interno, inoltre è decisamente ipocalorica poiché in 100 grammi di alimento si hanno solo 370 chilo-calorie. Nonostante questo si tratta di un prodotto molto sostanzioso che possiede diversi minerali come zinco, fosforo e magnesio e una percentuale discreta di proteine, per questo si adatta alla perfezione per l'uso alimentare nelle diete degli sportivi.

Gli usi in cucina

benefici quinoa

La quinoa si presta a innumerevoli ricette e utilizzi, la sua buona percentuale di proteine (circa il 13%) la rende un'alimento prezioso per le diete ipocaloriche e degli sportivi, ma non solo, è indicata anche per i vegetariani e vegani che hanno necessità di integrare le proteine nella loro dieta. La quinoa può essere consumata all'interno di diversi piatti, come i primi o le insalate. Inoltre questa può essere acquistata sotto diverse forme: la quinoa soffiata, in fiocchi o la farina.

Se viene acquistata soffiata può essere utilizzata all'interno di yogurt o insalate, addirittura si può ammorbidire così da creare un composto per polpette vegane/vegetariane. La quinoa in farina è utilizzata per realizzare la pasta o i biscotti; infine la quinoa in fiocchi viene messa a mollo nell'acqua per ricavarne un alimento utile per i primi piatti condito con verdure fresche di stagione oppure nelle zuppe.

Perché è diventata un superfood di successo

Nel 2013 è stato celebrato l'Anno Internazionale della Quinoa, un alimento che fino a qualche anno fa era solo un prodotto utilizzato dalle popolazioni andine e povere del territorio. Negli ultimi anni la quinoa ha raggiunto un successo incredibile e questo è merito dei suoi benefici e vantaggi per la salute. Infatti questo prodotto possiede ben nove amminoacidi che riescono a garantire un perfetto funzionamento dell'organismo.

Esattamente dal 2006 fino a giorni nostri il prezzo di questo seme si è triplicato, e i consumatori sono disposti a pagare un'ingente cifra per gustare questo prodotto. Prima si poteva trovare solamente nelle botteghe ed era un prodotto di nicchia, mentre oggi è facilmente reperibile nei migliori supermercati. Avendo una percentuale di proteine più alto del grano e del riso, è perfetto per le diete ipocaloriche e per gli sportivi, essendo utilizzato anche dai celiaci. I suoi utilizzi sono molteplici e viene utilizzato sia come primo che contorno, inoltre sta riscuotendo un enorme successo anche nella pasticceria, in cui la sua farina viene utilizzata come sostituta alla farina di grano per coloro che sono intolleranti o per donare un gusto differente alle proprie pietanze.

In conclusione possiamo affermare che la quinoa è un Superfood in quanto possiede una serie di proprietà e valori nutrizionali molto importanti per il nostro organismo. Ma non solo, infatti nonostante sia un alimento decisamente ipocalorico è molto sostanzioso e nutriente, dunque è importante includerlo nella nostra dieta.

Cosa evitare

In alcuni regimi dietetici, per favorire la fertilità, bisogna invece evitare gli alcolici, che riducono il numero di spermatozoi e la loro motilità; bloccano inoltre l'ovulazione e l’assorbimento dello zinco, sostanza fondamentale per la produzione dello sperma. È fondamentale anche limitare il consumo di caffè, che può ritardare il concepimento e evitare di fumare.

Gli amici del concepimento

Abbiamo visto quanto l’alimentazione sia importante per una donna che desidera avere un bambino. Non esiste un menu specifico da seguire, l’importante è privilegiare un’alimentazione di tipo mediterraneo, che permette un’assunzione corretta e bilanciata di proteine, carboidrati e vegetali durante l’arco della giornata. Questo tipo di alimentazione fa sì che non sia necessaria l’aggiunta di integratori da prendere separatamente in capsule, perché fornisce tutte le sostanze necessarie al benessere fisico della futura mamma.

Vediamo quali sono le sostanze fondamentali e la loro incidenza sul processo di concepimento:

Folati: si tratta di antiossidanti naturali che si trovano in tutte le verdure a foglia: insalata, broccoli, cavoli. Forniscono non solo vitamine fondamentali, ferro e fibre ma sono riconosciute per l’apporto naturale di acido folico che contengono.

Zinco: nei cereali ed in particolare nelle proteine animali è presente questa sostanza necessaria a mantenere il livello ormonale nella norma, l’importante è non eccedere nell’assunzione di queste proteine, per esempio di carne rossa, che potrebbe sortire l’effetto contrario.

Vitamina C ed E: frutta, legumi, latticini e olio evo ne sono ricchi, quindi assumere le giuste porzioni di questi alimenti alternandoli nel menu settimanale sarà d’aiuto per la corretta ovulazione.

Caratteristiche della dieta mestruazioni

E' necessario mangiare a orari regolari, in modo tale da tenere sotto controllo l’ipoglicemia (calo degli zuccheri nel sangue), contrastando il desiderio di snack golosi tra un pasto e l’altro.

L'alimentazione durante il ciclo mestruale deve basarsi su piatti preparati in modo semplice, con poco sale e grassi saturi, che sovraccaricano il sistema linfatico. Sono pertanto da evitare: carni rosse, formaggi cremosi, salumi e i grassi da condimento come il burro o la panna.

È indispensabile, inoltre, separare i carboidrati dalle proteine, dividendoli nel corso della giornata; pasta, riso e pane vanno consumati a pranzo, perché forniscono energia a lungo termine, mentre a cena bisogna optare per carne e pesce magri.

Le proteine, infatti, non appesantiscono e forniscono il triptofano, un aminoacido che facilita il riposo notturno; alcune proteine aiutano inoltre a prevenire la leggera anemia, dovuta alla perdita di sangue, che provoca stanchezza e debolezza. Le più utili sono quelle provenienti: dalla carne bianca magra, dal pesce azzurro, dai legumi (ceci, lenticchie e fagioli) e da alcuni cereali come l’avena. Per favorire l’assorbimento del ferro è consigliabile associare cibi ricchi di vitamina C, come gli agrumi.

Quali snack preferire

Di seguito sono elencati alcuni tra gli snack che è preferibile prediligere durante una dieta mestruazioni, che vi aiuteranno a placare la vostra voglia di dolce ma che contengono un numero limitato di calorie e di zuccheri.

  • Cereali integrali, che fanno sentire sazi più a lungo;
  • Cioccolata fondente (non più di 25 g al giorno);
  • Frutta, come l’ananas, ricca di vitamina A e potassio, che combatte la ritenzione idrica.

Per combattere il problema irritabilità, infine, sono indicate le tisane di tiglio, melissa e passiflora (ricche di flavonoidi e alcaloidi che calmano gli stati d’ansia). Inoltre, è bene limitare il consumo di alcol, caffè e bevande eccitanti.

Caratteristiche della dieta ormonale

La dieta ormonale prevede l'assunzione di alimenti in grado di stimolare ghiandole specifiche: i carboidrati, la frutta e la verdura per la tiroide; grassi e proteine, per la corretta produzione di GH e testosterone ecc. Va considerato infatti che alcuni alimenti fanno ingrassare più di altri anche: gli zuccheri, ad esempio, secernono l'insulina che potrebbe provocare un abbassamento del livello glicemico nel sangue, soprattutto se si eccede con i dolci.

Questo regime dietetico dunque si basa non solo sul controllo delle calorie, ma anche e soprattutto sulla quantità di carboidrati, proteine e grassi consumati.

L'importanza di cuocere bene i cibi

Secondo autorevoli opinioni, la dieta ormonale punta inoltre a una corretta e sana cottura dei cibi e soprattutto a organizzare i pasti in base alla singola attività endocrina di un individuo. La colazione sarà abbondante, perché la mattina c'è una grande produzione di ormoni tiroidei; la cena invece sarà basata su cibi leggeri. Per riequilibrare al meglio i vostri ormoni e perdere peso, consultate la dieta ormonale proposta da Starbene.it.

Prima di intraprendere qualunque modifica al tipo di regime alimentare è comunque necessario consultare un medico specialista o un nutrizionista per avere ulteriori e validi consigli per perdere peso in modo adeguato.

Esempi di diete ormonali

Questo regime dietetico è stato ideato dall’endocrinologo americano Thierry Hertoghe, che in seguito a numerose ricerche ha stabilito che una delle principali cause che provocano l’aumento dei chili o l’eccessivo dimagrimento è legata agli ormoni. Secondo il Dottor Hertoghe è di fondamentale importanza che la dieta dimagrante non interferisca in nessun modo con gli ormoni, ma anzi al contrario sostenga e migliori il loro lavoro. Il peso ideale è quindi soggetto a un rapporto perfetto tra gli ormoni e il regime alimentare. Thierry Hertoghe sottolinea l’importanza di seguire precise e sane abitudini alimentari ma anche un generale stile di vita salutare. Il cibo e i pasti devono essere considerati un momento di rilassamento, in cui la mente si libera da ogni pensiero e turbamento.

Alcuni dei principali problemi alimentari sono causati dall’accumulo dello stress, molte persone sfogano la loro tensione mangiando, il problema è che nella maggior parte dei casi ingurgitano grandi quantità di cibo velocemente e non si sentono mai sazi. Secondo il medico americano le persone dovrebbero cercare di rilassarsi prima di arrivare a tavola, magari ascoltando della buona musica, leggendo un libro, componendo un puzzle ecc., in modo che la mente si liberi dallo stress quotidiano. Inoltre il pasto deve avvenire in un ambiente pulito e calmo, è importante riuscire a riposare bene la notte, almeno sette ore e cercare di trascorrere del tempo all’aria aperta.

E’di fondamentale importante anche praticare una moderata attività fisica, che può essere rappresentata anche da una semplice camminata a passo svelto di almeno trenta minuti, tre volte la settimana. Durante questo regime alimentare sono sconsigliati i cibi eccitanti, ad esempio a colazione è concesso il tè o il caffe d’orzo, le germe di grano, lo yogurt, i cereali e le nocciole. La cena invece deve essere leggera, quindi sono concessi minestroni, formaggi vegetali, pesce, bresaola, verdure miste ecc. L’acqua gioca un ruolo fondamentale in questa dieta, la mattina a stomaco vuoto, quindi prima di fare la colazione, bisogna bere due bicchieri di acqua naturale, durante la giornata sono concesse senza limitazioni infusi e tisane.

Consigli anche per i futuri papà

Se è importante che una donna che desidera realizzare il sogno di diventare mamma , curi in modo particolare la sua alimentazione e che prenda delle sane abitudini per favorire la fertilità, è altrettanto vero che lo stesso dovrebbe fare il futuro papà. Ci sono degli accorgimenti che possono essere messi in pratica anche dagli uomini, soprattutto per ciò che riguarda l’alimentazione, che migliorano la produzione degli spermatozoi e quindi favoriscono le possibilità di riproduzione.

Da uno studio americano effettuato su un campione di circa un centinaio di uomini, risulta evidente che i soggetti che hanno assunto un maggiore quantitativo di omega 3, a discapito dei grassi che ne sono privi, hanno prodotto un numero maggiore di spermatozoi. Il consiglio è quello di privilegiare alimenti come il pesce, i legumi, la frutta secca e le verdure in generale che sono un concentrato di grassi polinsaturi.

D a evitare in modo assoluto il fumo, anche quello passivo, limitare il consumo di bevande alcoliche e praticare una regolare attività fisica (senza eccessi).

Cause infertilità maschile e femminile: il fattore nutrizionale è la prima causa

Lo stile di vita e l’alimentazione sono imprescindibili per favorire la fertilità. Lo affermano gli esperti che attribuiscono la massima importanza all’alimentazione per la salute generale e per quella ginecologica in particolare – prima, durante e dopo la gravidanza e per il corretto sviluppo del feto e del neonato. La prevenzione principale è il peso: essere normopeso è una prima condizione favorevole per portare avanti la gravidanza. Le donne sottopeso o obese hanno sia difficoltà a concepire che – eventualmente – a condurre serenamente e senza rischi la gravidanza.

Anche quando si ha l’intenzione di procreare e stimolare la propria fertilità – sia quella femminile che maschile – diventa importante seguire una dieta impostata da un nutrizionista o medico specialista, calibrando i fattori nutrizionali che favoriscono la fertilità.

La fertilità femminile viene stimolata se la dieta prevede un supplemento di ferro “eme” e non “eme”. Il ferro eme è una componente dell’emoglobina e altre proteine che si trova in piccola percentuale nel ferro alimentare di derivazione animale (carne e pesce). Il ferro non-eme è derivato da alimenti di originale vegetale e dal latte. La dieta per la fertilità comprende, inoltre:

  • Cibi con proteine di origine vegetale come i legumi e di cereali integrali;
  • Vitamine;
  • La carne non più di 5 volte a settimana da alternare al pesce e ai legumi;
  • Una porzione di verdura a ogni pasto;
  • Tre frutti al giorno;
  • Olio di oliva a crudo;
  • Acido folico da assumere tramite le verdure a foglia verde scuro come gli spinaci ed eventualmente da addizionare con la prescrizione di integratori nutrizionali di acido folico.

Di conseguenza esistono dei cibi anti-fertilità, come per esempio – se si desidera rimanere incinta – non bisogna esagerare con il consumo di latte scremato e derivati, yogurt e gelati prediligendo, invece, il latte intero, ricco di calcio e vitamina D. Altre sostanze a rischio infertilità sono i grassi saturi di origine animale come burro, lardo, strutto, salumi; sono da prediligere, al contrario, l’apporto di carboidrati e grassi insaturi.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dieta durante i periodi di studio intenso: alimentare il cervello

Quando si studia o si svolge un’attività intellettuale è importante però seguire una dieta studio che si basi sul consumo di alimenti che possono aumentare la concentrazione ma che non siano una minaccia al peso ideale