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L'osteoporosi si manifesta come un indebolimento delle ossa dovuto alla diminuzione della loro densità, una condizione che le rende più vulnerabili e propense a rompersi. Questo disturbo si verifica più frequentemente nelle persone di età avanzata, tuttavia, alcuni individui più giovani possono anch'essi esserne affetti, specialmente se presentano determinati fattori di rischio. 

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L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro che si manifesta con una diminuzione della densità minerale ossea (BMD) e un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. Queste alterazioni aumentano la fragilità delle ossa, rendendole molto più suscettibili a fratture, anche a seguito di traumi minori. È particolarmente prevalente nelle donne dopo la menopausa, ma può colpire individui di entrambi i sessi e di tutte le età, sebbene sia meno comune negli uomini e nei giovani.

L'osteoporosi, pur essendo una malattia silenziosa, può avere impatti significativi sulla qualità della vita. Pertanto, la prevenzione, la diagnosi precoce e un approccio di trattamento integrato, che includa la fisioterapia, sono fondamentali per gestire efficacemente questa condizione e ridurre il rischio di fratture.

Fattori di Rischio

  1. Età: Il rischio aumenta con l'invecchiamento, specialmente dopo i 50 anni.
  2. Sesso: Le donne sono a rischio maggiore, specialmente dopo la menopausa a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni.
  3. Storia Familiare
  4. Alimentazione e Stile di Vita
  5. Malattie e Condizioni Mediche: Alcune condizioni, come l'iperparatiroidismo, i disturbi alimentari, e l'uso prolungato di corticosteroidi, possono influenzare la salute delle ossa.
  6. Razza ed Etnia: Persone di origine caucasica o asiatica hanno un rischio maggiore.
  7. Bassa Massa Corporea: Un indice di massa corporea (BMI) basso è un fattore di rischio.

Sintomi e Diagnosi

L'osteoporosi è spesso asintomatica fino alla comparsa di una frattura. Le fratture più comuni si verificano nel polso, nell'anca e nella colonna vertebrale. La diagnosi si basa tipicamente su un esame chiamato densitometria ossea (DXA), che misura la densità minerale ossea.

Trattamento e Gestione

Il trattamento dell'osteoporosi include un mix di cambiamenti nello stile di vita, farmaci e fisioterapia.

  1. Farmaci: Bisfosfonati, modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERM), calcitonina e teriparatide sono alcuni dei farmaci utilizzati.
  2. Integrazione di Calcio e Vitamina D: Fondamentale per mantenere la salute delle ossa.
  3. Esercizio Fisico: Attività come camminare, yoga, e allenamenti di resistenza sono raccomandati per migliorare la forza e la densità ossea.
  4. Prevenzione delle Cadute: Strategie per ridurre il rischio di cadute sono cruciali, specialmente negli anziani.

Ruolo della Fisioterapia

La fisioterapia gioca un ruolo vitale nella gestione dell'osteoporosi. Un fisioterapista può progettare un programma di esercizi personalizzato per migliorare la forza muscolare, l'equilibrio e la flessibilità, riducendo così il rischio di cadute e fratture. Gli esercizi possono includere attività di resistenza, esercizi di equilibrio e stretching. La fisioterapia può anche fornire educazione su posture sicure e movimenti da evitare, che possono aumentare il rischio di fratture, specialmente nella colonna vertebrale.

Prevenzione

  1. Dieta Sana: Una dieta ricca di calcio e vitamina D.
  2. Stile di Vita Attivo: Mantenere un regolare esercizio fisico per rafforzare ossa e muscoli.
  3. Evitare Fumo e Alcol: Queste abitudini possono diminuire la densità ossea.
  4. Monitoraggio Regolare: Soprattutto per coloro che hanno fattori di rischio, è importante un controllo periodico della densità ossea.

Quali sono i migliori trattamenti di fisioterapia per l'osteoporosi

Ci sono una vasta gamma di trattamenti di fisioterapia per l'osteoporosi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Di seguito, esamineremo alcune delle principali terapie di fisioterapia utilizzate per trattare questa condizione.

Esercizi di Rafforzamento Muscolare

Gli esercizi di rafforzamento muscolare sono fondamentali per i pazienti con osteoporosi. La fisioterapia sviluppa un programma di allenamento personalizzato per aiutare a rafforzare i muscoli e le ossa. Gli esercizi di resistenza con pesi, bande elastiche o attrezzature speciali stimolano la formazione di nuovo tessuto osseo e migliorano la densità ossea. Tuttavia, tali esercizi devono essere eseguiti con attenzione per evitare lesioni, pertanto è consigliabile supervisione da parte di un fisioterapista.

Esercizi di Equilibrio e Coordinazione

I pazienti con osteoporosi sono più suscettibili alle cadute, che possono portare a fratture. Gli esercizi di equilibrio e coordinazione aiutano a migliorare la stabilità e a ridurre il rischio di cadute accidentali. Questi esercizi includono la pratica di stare in piedi su una gamba sola, camminare sui talloni o sulle punte dei piedi e utilizzare superfici instabili per migliorare il controllo dei movimenti.

Flessibilità e Mobilità

La fisioterapia mira anche a migliorare la flessibilità e la mobilità delle articolazioni nei pazienti con osteoporosi. Gli esercizi di stretching aiutano a mantenere l'elasticità muscolare e articolare, riducendo così il rischio di contratture e aumentando la gamma di movimento. Questa maggiore mobilità consente al paziente di mantenere la funzionalità quotidiana e riduce il rischio di lesioni.

Terapia Manuale

La terapia manuale è un aspetto importante dei trattamenti di fisioterapia per l'osteoporosi. Questa tecnica prevede l'utilizzo di manovre e manipolazioni eseguite dal fisioterapista per alleviare il dolore, migliorare la mobilità articolare e favorire il recupero. La terapia manuale può essere particolarmente utile per i pazienti con osteoporosi che soffrono di rigidità articolare o tensione muscolare.

Educazione e Consulenza

I trattamenti di fisioterapia per l'osteoporosi non si limitano solo agli esercizi fisici, ma includono anche un'importante componente educativa. Il fisioterapista fornisce al paziente informazioni riguardanti il corretto stile di vita da adottare per mantenere una buona salute delle ossa e ridurre il rischio di fratture. Ciò può comprendere indicazioni sulla dieta, sull'importanza dell'esposizione al sole per la produzione di vitamina D e su misure preventive per evitare situazioni di pericolo.

Prevenzione delle Cadute

Uno degli obiettivi chiave della fisioterapia per l'osteoporosi è la prevenzione delle cadute. I fisioterapisti insegnano ai pazienti tecniche per ridurre il rischio di inciampi e cadute accidentali. Inoltre, possono suggerire l'utilizzo di ausili come bastoni o deambulatori per migliorare la sicurezza e l'indipendenza nelle attività quotidiane.

Conclusioni

I trattamenti di fisioterapia per l'osteoporosi svolgono un ruolo cruciale nella gestione di questa condizione, aiutando i pazienti a rafforzare i muscoli, migliorare l'equilibrio e ridurre il rischio di cadute e fratture. Gli esercizi di rafforzamento muscolare, gli esercizi di equilibrio, la terapia manuale e l'educazione del paziente sono solo alcune delle strategie utilizzate dai fisioterapisti per trattare l'osteoporosi in modo efficace. È importante che i pazienti affetti da osteoporosi si rivolgano a professionisti della fisioterapia qualificati per sviluppare un piano di trattamento personalizzato e sicuro, in modo da migliorare la loro qualità della vita e preservare la salute delle ossa a lungo termine.

Quali sono le tecniche fisioterapiche per il mal di schiena

Non esistono cause scatenanti specifiche per il mal di schiena. Spesso si tratta di conseguenze di traumi, cause comuni di mal di schiena sono riconducibili a ernie o protrusioni, ma anche a strappi muscolari, osteoporosi, artriti e problematiche proprie della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi, lordosi). Le cattive abitudini sono, anche, tra le principali cause di dolori vertebrali: le posture scorrette, la sedentarietà, un’attività sportiva condotta in modo scorretto, gli stili di vita e la stessa obesità sono tutti fattori che letteralmente “gravano” sulla colonna vertebrale provocando lombalgie, sciatalgie, artrosi, ernie.

L’aspetto positivo è che molti dolori alla schiena possono essere alleviati o addirittura curati con le giuste tecniche di fisioterapia per il mal di schiena in base alle diverse fasi e alla tipologia di sofferenza o patologia che insorge. In linea di massima, per il mal di schiena esistono due approcci fisioterapici: uno statico strumentale e uno dinamico basato sulla ginnastica.

Quando il mal di schiena è in fase acuta, quando il paziente lamenta dolore diffuso o, al contrario, concentrato in una zona specifica, la terapia da utilizzare richiede l’intervento strumentale. Una delle tecniche di fisioterapia per il mal di schiena, dunque, è quello di applicare in questi casi il tecar, il laser, la magnetoterapia, la TENS (di solito Tens e magnetoterapia sono abbinate). Al termine di questi interventi, si procede con la massoterapia per decontrarre la muscolatura della zona colpita. L’approccio strumentale serve a ridurre l’infiammazione e stimolare i recettori del dolore tramite l’attivazione di meccanismi cellulari e processi di riparazione che puntano a “sciogliere” le contratture e – in caso di edemi – riassorbire il trauma.

L’approccio strumentale mira a ridurre i tempi di recupero.

La seconda tecnica è la ginnastica posturale. Una volta superata la fase acuta e ripristinata una sorta di normalità nella zona dolente, il paziente può cominciare una terapia per il mal di schiena più attiva che lo coinvolge sul piano fisico e il recupero prestazionale. La ginnastica posturale – come tecnica di fisioterapia per il mal di schiena – non incide solo sulla parte dolente, ma tende a normalizzare tutti i segmenti corporei per tanto è una ginnastica dolce, ma che interessa tutto il corpo e rinforza la muscolatura generale.

Scopo della ginnastica posturale è allentare le tensioni muscolare, ripristinare la lunghezza dei muscoli contratti o accorciati e portare il paziente ad assumere posizioni che facilitano l’allungamento dell’arco muscolare della schiena tramite le trazioni. Gli esercizi che si apprendono possono essere ripetuti anche a casa per prevenire nuovi attacchi o mantenere in esercizio la mobilità della schiena. Nello specifico si tratta di esercizi di stretching (da poter fare a qualsiasi età), di mobilizzazione, di rinforzo muscolare.

Il fisioterapista che segue gli esercizi non si limiterà a impostare il piano di esercizio solo sulla base delle indagini effettuate tramite raggi X o tac per individuare il problema locale specifico, ma si atterrà anche alla valutazione dello stile di vita generale e alle abitudini del paziente sia per correggere, sia per adeguare ai tempi e ai ritmi di recupero e assicurarsi che vi possa essere una continuità da parte del paziente nell’eseguire gli esercizi e nel mantenere in salute la schiena.

E in caso di Infiammazione al Collo

In modo molto veloce, vale la pena menzionare cosa accade nella condizione, chiamata cervicalgia o più banalmente il dolore cervicale, che è spesso causata da tensione muscolare e postura scorretta. Spieghiamo quindi come curare l’infiammazione al collo. Questa Può essere associata a disturbi come l'ernia del disco o l'artrosi cervicale. La fisioterapia è una delle opzioni di trattamento per la cervicalgia ed è finalizzata a ridurre il dolore e migliorare la mobilità della regione cervicale. I trattamenti possono includere esercizi di stretching, terapia manuale, elettroterapia e suggerimenti per mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane.

FAQ

Qual è la miglior fisioterapia per il mal di schiena?

Vi sono molti tipi di dolori alla schiena. Solitamente l’approccio osteopatico è decisivo per risolvere anche molte problematiche di carattere muscolare che possono avere implicazioni dirette o indirette nelle cause del dolore lombare, o dell’anca e delle articolazioni sacro-iliache e del rachide dorsale.

Cosa fa il fisioterapista per calmare il mal di schiena?

Il fisioterapista interviene sul corpo del paziente attraverso la terapia manuale o massoterapia. Il massaggio è rivolto alla mobilizzazione articolare con lo scopo di ridurre il dolore, recuperare la mobilità e risolvere le contratture muscolari. Spesso per velocizzare questa forma di recupero si usano anche strumenti come il Tecar, il laser, la tens e la magnetoterapia.

Quante sedute di fisioterapia servono per il mal di schiena?

Dipende dallo stato infiammatorio. Nelle situazioni non gravi, in cui non è presente uno stato infiammatorio acuto, sono sufficienti 5 sedute fisioterapiche per recuperare totalmente sia il dolore che l’infiammazione. Nei casi cronici e acuti, il ciclo di sedute sale a dieci o in base a quello che prescrive l’ortopedico che definisce anche il tipo di terapia (strumentale o ginnastica posturale).

Qual è l’esercizio migliore per la schiena?

Per irrobustire i muscoli della schiena e prevenire dolori, il miglior esercizio da fare è lo stacco da terra. È un esercizio che serve a costruire una schiena e un fascio muscolare spesso e robusto. Lo stacco da terra è, in pratica, la posizione consigliata per sollevare qualsiasi peso dalle buste della spesa ai bilancieri a un qualsiasi oggetto che cade per terra e lo si raccoglie: ci si accovaccia con le gambe divaricate e i piedi paralleli, si afferra il peso con entrambe le mani e una presa salda e ci si rialza facendo leva sulle gambe distribuendo il carico uniformemente su tutta la schiena e il corpo, evitando così strappi o traumi più violenti. Inoltre è un esercizio che irrobustisce addominali, cosce e glutei. Una volta che si impara a eseguire correttamente gli stacchi da terra, non ci saranno altri modi pratici per raccogliere qualcosa da terra e qualsiasi peso eventualmente risulta anche più facile e leggero da sollevare.

Quali esercizi non bisogna fare quando si ha il mal di schiena?

Quando il mal di schiena è in fase acuta, non tutti gli esercizi fanno bene né tanto meno alcuni sport che sottopongono la schiena a ulteriori carichi e sollecitazioni. Quando si soffre di mal di schiena, quindi, non si deve praticare lo “step” perché sollecita negativamente la schiena, la corsa – che come lo step provoca colpi alle vertebre aumentando il dolore – e il sollevamento pesi.

Quali sono i farmaci per il mal di schiena?

Alla fisioterapia o quando non è possibile ricorrere alla ginnastica o l’azione strumentale non è sufficiente, per calmare il mal di schiena può servire l’azione coadiuvante dei farmaci, in particolare gli antiinfiammatori non steroidei (FANS) a base di principi attivi come l’ibuprofene, il naprossene, il ketoprofene, l’acido acetilsalicilico o il paracetamolo.

Autore: Fisioaniene

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Il Centro Fisioterapico Fisioaniene, situato nella zona est di Roma, offre ai pazienti un impianto all’avanguardia, impreziosito dalla collaborazione di fisioterapisti di elevata competenza e medici di comprovata esperienza. Lo staff, composto da esperti fisioterapisti, è pronto a fornire supporto a chi necessita di percorsi riabilitativi in seguito a interventi chirurgici o traumi.