Il mondo delle diete è un mondo che definire vulcanico significa dir poco, dal momento che ne nascono di continue, ogni anno c’è la tanto annunciata “dieta rivoluzionaria”. Detto ciò, aggiungiamo anche che ogni dieta professa delle cose buone e delle cose che lo sono meno. Ultimamente sempre più spesso si sente parlare di una dieta liberamente ispirata alla dieta, al regime alimentare e allo stile di vita dei cacciatori-raccoglitori del Paleolitico.

Tutto bene, molto affascinante anche, ma è effettivamente possibile, adesso, portare avanti una dieta del genere? Come fare nei ristoranti o, più semplicemente, dove procurarsi gli alimenti?

Ad ogni buon modo lasciamo la “moda” della Paleo Diet, e occupiamoci di un tipo di dieta differente, già da un po’ presente in giro per il mondo, possiamo dire in tal senso che ha superato il collaudo del tempo. Sto parlando della famosa dieta definita ipocalorica, che se seguita con costanza vi permetterà di ottenere di nuovo il vostro peso forma.

Vantaggi della dieta

Più in particolare andiamo a vedere i limiti del regime dietetico ipocalorico, la quale però reca con sé l’indubbio vantaggio di essere una dieta facile da seguire, senza troppe rinunce e che consiste essenzialmente nel limitare di circa un terzo il fabbisogno calorico.

In tal senso, infatti, si possono perdere alcune decine di grammi al giorno: se il fabbisogno calorico è di 1800 calorie la dieta ipocalorica bilanciata sarà di circa 1200 cal, perchè (1800 x 2 : 3 = 1200). Con 600 cal assunte in meno, che significano, stante una media di 13 g ogni 100 cal, un dimagrimento di 78 g al giorno. Che significano circa 2,4 Kg al mese. Senza fare troppe rinunce, solo riducendo l’apporto calorico.

Ci sono però delle cose che, sempre a proposito della dieta ipocalorica, vanno dette.

Limiti del regime alimentare ipocalorico

La dieta ipocalorica non fa male, ma non è una soluzione ottimale per chi vuole dimagrire. Perché? Perché il corpo ha la capacità di adattarsi ai cambiamenti, cosa che rende, sul lungo periodo, la dieta ipocalorica non più adatta. Infatti, chi segue una dieta ipocaloria per 4-6 mesi, e poi ritorna a mangiare normalmente per altri 6 mesi, ottiene, come risultato finale, dopo i 12 mesi, un peso maggiore di quello precedente alla dieta.

Per quale motivo? Semplice! Il corpo umano consuma, ogni giorno un certo quantitativo di calorie, dato dalla somma del metabolismo basale (il consumo giornaliero di calorie del corpo a riposo) che va sommato con le calorie spese per le azioni compiute durante la giornata. Ergo, se ingeriamo un quantitativo minore di calorie rispetto a quello consumato, l’organismo va a prendere l’energia dalle scorte di grasso corporeo.

Il ragionamento non fa una grinza, ma sino a un certo punto. L’organismo quando gli forniamo meno calorie di quello che necessita va a cercare il nutrimento da altre parti, ma non sempre prende solo dal grasso, ma anche dai muscoli. Come già detto, il corpo è adattogeno, il che sta a significare che è capace di abituarsi al nuovo quantitativo di calorie, e lo fa abbassando anche il suo metabolismo basale, vale a dire che, per la legge di conservazione, impiega meno calorie per espletare le sue funzioni.

Cosa succede quando si termina il mantenimento della dieta

Tutto ciò porta il corpo ad esporsi a un problema importante: infatti, dopo aver completato la dieta, e aver finito, nel migliore dei casi, la dieta di transizione, quando si torna a mangiare normalmente si tende ad ingrassare molto più di prima.

Al fine di sfruttare al meglio i principi del regfime dietetici ipocalorico, bisognerebbe evitare di abbassare troppo l’ingerimento delle calorie, bensì cercare di alzare il metabolismo basale, aumentando in tal modo anche la massa muscolare (ovviamente le massa magra).

Dieta ipocalorica: conosci questi consigli?

Fare una dieta ipocalorica significa mangiare dei cibi che apportano un giusto equilibrio nutrizionale ed hanno poche calorie. Se bisogna perdere molti chili è preferibile fare una dieta che non scenda sotto le mille calorie giornaliere, altrimenti si rischia di sentirsi stanchi e portare a termine la dieta risulterà ancora più difficile. Una dieta ipocalorica bilanciata non è molto impegnativa ma di lunga durata.

Come suddividere i pasti

In una regime dietetico ipocalorico, per colazione, che è il pasto più importante della giornata, in genere è preferibile mangiare uno yogurt o latte scremato, accompagnato da fette biscottate o pane integrale. E’ preferibile utilizzare un dolcificante al posto dello zucchero, che contiene più calorie rispetto al primo. Il nostro corpo, soprattutto al mattino ha bisogno di energia per affrontare la giornata, perciò è importante fare anche un piccolo spuntino a metà mattina. Uno spuntino ideale può essere un frutto o una bella spremuta di frutta fresca.

Quando si segue un regime dietetico del genere, il pranzo può essere costituito da un piatto di pasta o riso, oppure da un secondo, ad esempio una fetta di petto di pollo con una fetta di pane integrale.
La cena deve essere un pasto leggero, è preferibile quindi mangiare carne o pesce con un contorno di verdure.

Consigli utili

In un regime alimentare ipocalorico bisogna prestare particolare attenzione alla scelta dei condimenti che si usano, bisogna utilizzare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva al giorno e condire i cibi con poco sale. Per colorare e insaporire un po’ i cibi è possibile utilizzare le spezie, il limone e la salsa di pomodoro fresco.

Questo genere di dieta è generalmente costituito da un regime alimentare che apporta circa 1200 calorie dieta al giorno. Quando si segue una dieta, di qualsiasi genere essa sia, è importante fare anche una moderata attività fisica, che aiuterà a bruciare un quantità maggiore di calorie e rinforzerà la massa muscolare.

Menù dieta ipocalorica

Di seguito proponiamo un esempio di menù dieta ipocalorica, che se seguito con costanza, vi permetterà di ottenere senza grandi sforzi il vostro peso ideale. Ecco il menu di questo tipo di dieta:

Lunedì
Pranzo: 120 g di carpaccio di carne con la rucola condito con un cucchiaio di olio, con contorno di 200 g di melanzane alla piastra e 30 g di pane.
Cena: 60 g di pasta con pomodoro e basilico, seguita da 200 g di fagiolini conditi con un cucchiaino di olio e 30 g di pane integrale.

Martedì
Pranzo: 50 g di riso integrale condito con 100 g di funghi, accompagnato da 150 g di insalata mista con un cucchiaino d’olio e 30 g di pane.
Cena: 150 g di pesce spada ai ferri, 200 g di verdure alla griglia condite con aglio, prezzemolo e un cucchiaino di olio e 30 g di pane.

Mercoledì
Pranzo: un’insalatona preparata con un uovo sodo, 100 g di patate lessate, lattuga a piacere, un pomodoro fresco e condita con due cucchiaini di olio, accompagnata da 30 g di pane integrale.
Cena: 150 g di petto di pollo alla piastra con 200 g di spinaci lessati e 30 g di pane integrale.

Giovedì
Pranzo: 80 g di prosciutto crudo sgrassato, 200 g di cavolo crudocondito con due cucchiaini di olio e 30 g di pane integrale.
Cena: 150 g di insalata di fagioli condita con due cucchiaini di olio, 150 g di pesce al vapore e 30 g di pane integrale.

Venerdì

Pranzo: 50 g di spaghetti con 100 g di cozze, 150 g di carote alla julienne condite con un cucchiaino di olio e 30 g di pane integrale.
Cena: 200 g di insalata di polpo condita con un cucchiaino di olio, con contorno di 200 g di patate lessate e condite con un cucchiaino di olio.

Sabato
Pranzo: 70 g di bresaola, scagliette di parmigiano e rucola, 150 g di verdure grigliate e 30 g di pane integrale.
Cena: 50 g di riso condito con zucchine o verdure a piacere e un cucchiaino d’olio, 100 g di formaggio magro in fiocchi e 30 g di pane integrale.

La domenica il menù dieta ipocalorica è libero.

Durante metà mattina, è consigliabile per evitare di arrivare all’ora di pranzo troppo affamati, mangiare un frutto o una spremuta.



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