Oggi, a causa dei tempi dei pasti sempre più ridotti e dell'imperante filosofia slow, siamo portati a mangiare in fretta, non masticandolo bene, e aumentando così il rischio di digerire male e di finire in sovrappeso. Bisogna, dunque prestare molta attenzione anche al modo di mangiare. Molte volte, infatti, non sono tanto i cibi cosiddetti “spazzatura” che vengono consumati in fretta, a diventare grasso e ad accumularsi in maniera errata, perchè non riescono ad essere smaltiti, anche per colpa di una digestione che viene compromessa dalla velocità di ingerimento dei cibi.

Perchè abbandonare l'abitudine di mangiare in fretta

Mangiare in fretta fa ingrassare; lo conferma una ricerca condotta in Giappone presso la Osaka University e pubblicata sul British Medical Journal. Gli scienziati hanno esaminato le abitudini alimentari di 3 mila persone, dimostrando che coloro che mangiano in fretta hanno l’84% di probabilità in più d'ingrassare rispetto a quelli che lo fanno più lentamente.

La percentuale è doppia nel caso delle donne. Consumare il cibo velocemente manda in tilt il sistema preposto alla trasmissione del senso di sazietà; in questo modo si tende a mangiare più del necessario, provocando un aumento di peso.

Consigli utili

Per evitare di mangiare in fretta è importante dedicare almeno venti minuti al pasto, il cibo deve essere masticato bene e lentamente (almeno 20 volte ogni boccone). Masticare e deglutire con calma procurano meno stress all'apparato digerente, permettendo così un'azione più efficace degli ormoni della sazietà.

È inoltre assolutamente necessario alzarsi da tavola prima di sentirsi totalmente sazi, evitando di mangiare davanti alla televisione o al computer. È preferibile dunque sedersi a tavola e gustare con calma ogni singola portata. Non bisogna infine dimenticare che, ad un corretto metodo di alimentazione, va comunque affiancato del sano ed equilibrato esercizio fisico.

Purtroppo i ritmi frenetici di vita che la maggior parte delle persone segue, li spinge a consumare i pasti, in particolar modo il pranzo, velocemente, magari perchè la pausa pranzo dura troppo poco, oppure perchè si vogliono riuscire a sbrigare alcune faccende e quindi il tempo da dedicare al pasto si riduce a pochi minuti. Dover mangiare velocemente porta alcune persone a consumare cibi già preparati, che sono ricchi di grassi e calorie oppure tramezzini e snack di vario genere, che apparentemente sembrano leggeri e magari anche poco sazianti, ma che in realtà hanno un elevato contenuto calorico.

Quando per motivi lavorativi si è costretti a mangiare fuori casa, è consigliabile portarsi il pranzo, che può essere anche costituito da un’insalata di riso e un frutto, oppure scegliere di mangiare cibi sani, come un panino, preferibilmente integrale, con pomodoro e mozzarella, oppure hamburger e insalata, ma senza salse. Per evitare di arrivare troppo affamati al pasto successivo e quindi rischiare di ingurgitare velocemente il cibo e ritrovarsi alla fine con la pancia gonfia e una sensazione di malessere generale, è di fondamentale importanza, fare due spuntini al giorno. Il primo è a metà mattinata, magari verso le ore undici, che può essere composto da un frutto, uno yogurt magro, una barretta ai cereali, una spremuta ecc., il secondo è invece quello pomeridiano. Mangiare in fretta può provocare oltre all’aumento di peso anche problemi digestivi, infatti, la prima digestione dei cibi avviene in bocca, durante la masticazione, per questo motivo è essenziale masticare bene gli alimenti. Un pasto troppo abbondante e consumato velocemente può rallentare la digestione e provocare nel soggetto una sensazione di affaticamento, gonfiore e sonnolenza. Il processo digestivo richiede della forza che viene sottratta da altre funzioni metaboliche. Per evitare di aumentare di peso e per vivere in salute è importante seguire alcune semplici regole alimentari, che sono illustrate di seguito.

  • Fare cinque pasti il giorno e masticare lentamente i cibi.
  • Mangiare molta frutta e verdura di stagione.
  • Consumare la carne rossa due volte la settimana.
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua naturale il giorno.
  • Praticare una moderata attività fisica.
  • Evitare il consumo di superalcolici.
  • Utilizzare metodi di cottura dei cibi salutari e light, come la piastra, la griglia, il forno, al vapore ecc.
  • Moderare il consumo di olio extravergine d’oliva e del sale.

Facilitare la digestione mangiando lentamente

La fase della giornata dedicata alla nostra alimentazione non può essere presa sottogamba: è importante infatti capire che la digestione inizia fin dalle prime fasi della masticazione, ed è dunque dalla bocca che dobbiamo cominciare a curare le abitudini alimentari. Ingoiare il cibo frettolosamente e senza sminuzzarlo nelle prime parti essenziali, può portare nel tempo a problemi di digestione. Inoltre, non curare l'aspetto organolettico del mangiare, assaporando cioè i cibi in bocca e gustandone gli aromi ed il gusto, rischia di non far capire al cervello il sapore e non arrivare a soddisfare il senso di fame: la cosa “pericolosa” dal punto di vista dietetico, è che si cerca di soddisfarla andando a cercare altro cibo e dunque mangiare più del dovuto.

Questo circolo vizioso viene così innescato e porta così ad un eccesso di calorie rispetto a quelle necessarie per l'organismo, e arrivando così ad un doppio problema: quello di vederci ingrassare più facilmente e di arrivare ad avere una cattiva digestione.

Un altro problema connesso al fatto di mangiare in fretta, è che tutte le energie dell'organismo, in quel momento e nei minuti successivi al pasto frettoloso, vengono impiegate per digerire e dunque portano a perdita di concentrazione e sonnolenza, in quanto il sangue si va a concentrare in questa zona, e le altre aree perdono di afflusso di ossigeno. Ecco perchè è sempre meglio evitare di guidare dopo un pasto eccessivo e frettoloso, e soprattutto perchè dopo un pranzo frettoloso, ci troviamo sul posto di lavoro senza troppa voglia di portare avanti impegni che richiedono tanta concentrazione.


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