Mangiare in modo non equilibrato oltre all’aumento di peso corporeo può provocare delle malattie dell’alimentazione. Da anni si sente spesso parlare dell’importanza di seguire una corretta e bilanciata alimentazione, nella quale sono consumati tutti i cibi nelle giuste quantità e cucinati in maniera sana, senza alterare le proprietà che contengono e nello stesso tempo senza perdere il gusto. Seguire una cattiva alimentazione può arrecare danni all’organismo e spesso essere la causa principale di alcuni disturbi alimentari.

Elenco malattie alimentazione

Di seguito sono elencate le caratteristiche di alcune malattie dell'alimentazione che devono essere costantemente tenute sotto il controllo di un medico esperto. E’ importante ricordare che alcune malattie dell’alimentazione se non monitorate possono causare numerose complicazioni.

  • Diabete mellito

Il diabete mellito è chiamato da molti semplicemente diabete e si ha quando l’organismo non è in grado di utilizzare gli zuccheri come fonte di energia. Questa malattia colpisce in particola modo le persone che hanno più di cinquanta anni di età. Le persone colpite dal diabete mellito possono avere dei problemi ai reni, agli occhi, all’apparato cardiaco ecc.

  • Achilia

Le persone affette da achilia non hanno la naturale secrezione nello stomaco, spesso a causa di una grave forma di gastrite cronica, di un tumore ecc.

  • Acidità di stomaco

L’acidità di stomaco è una malattia dell’alimentazione che provoca la fuoriuscita di liquidi che si trovano nello stomaco e che hanno un sapore acido.

  • Anemia

Le persone affette da anemia hanno all’interno del proprio sangue un numero minore di globuli bianchi. Nella maggior parte dei casi le persone che soffrono di anemia hanno un colorito pallido soprattutto in alcune parti del corpo, ad esempio sulle labbra, sotto le unghie ecc.

  • Dissenteria

La dissenteria è una malattia dell’alimentazione nella quale il soggetto soffre di diarrea accompagnata spesso da muco e sangue nelle feci.

  • Gastrite cronica

Le persone che soffrono di gastrite hanno il rivestimento dello stomaco più fine del normale e dovrebbero eliminare dalle loro abitudini alimentari il consumo di succhi di frutta, alcolici ecc.

  • Kwashiorkor

La kwashiorkor è una malattia dell’alimentazione che colpisce in particola modo i bambini che vivono nei paesi del terzo mondo ed è causata dall’insufficiente apporto di vitamine e proteine.

  • Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è una malattia dell’alimentazione che colpisce in particolar modo il sesso femminile. Le persone che soffrono di questo disturbo alimentare sentono il bisogno incontrollabile di controllare costantemente il proprio peso corporeo e il cibo che mangiano. I soggetti anoressici mangiano esigue quantità di cibi e generalmente praticano un’attività fisica estenuante.

Bulimia nervosa: cause e conseguenze

La maggior parte delle donne spesso avverte il desiderio di perdere qualche chilo di troppo perché magari il vestito dell’anno scorso adesso non sembra abbia intenzione di calzargli alla perfezione o semplicemente perché si sentono appesantite.

Quando si desidera perdere peso e ottenere il proprio peso ideale è necessario seguire solo diete equilibrate, durante le quali sono ammessi tutti i cibi, semplicemente nelle giuste quantità e cucinati in modo salutare e allo stesso tempo gustoso. Purtroppo sono sempre più numerose le persone, in particola modo appartenenti al sesso femminile, che a causa del desiderio di perdere peso, spesso senza motivo, iniziano a soffrire di disturbi alimentari, come ad esempio la bulimia nervosa.

Caratteristiche della bulimia nervosa

Le persone affette da bulimia nervosa soffrono di crisi bulimiche, durante le quali avvertono l’irrefrenabile bisogno di ingerire cibo in quantità eccessiva. Dopo l’abbuffata iniziano, però a provare un forte senso di vergogna e disagio sia fisico sia psicologico, e per questo cercano di mettere in atto alcuni comportamenti compensatori, al fine di evitare il conseguente aumento di peso.

Diverse tipologie del disturbo

La bulima nervosa può essere distinta in due categorie, che sono riportate di seguito:

  • Il primo caso è con condotte di eliminazione, in questo caso la persona cerca di auto indurre il vomito in modo da eliminare il senso di nausea conseguente all’esagerata assunzione di cibo e soprattutto al fine di limitare o evitare di ingrassare. In alcuni casi il soggetto utilizza anche lassativi e diuretici.
  • Il secondo caso invece è senza condotte di eliminazione, la persona affetta da bulimia segue il digiuno nei giorni seguenti l’abbuffata e partica esercizi fisici estenuanti.

Conseguenze del disturbo

Le persone che soffrono di questo disturbo devono essere aiutate e seguite da medici specialisti e devono poter contare sul sostegno della famiglia e degli amici. La bulimia nervosa può causare delle gravi conseguenze al fisico, alcune delle quali sono riportate nell’elenco che segue:

  • Problemi metabolici, il vomito auto indotto provoca la perdita eccessiva del succo gastrico che può a sua volta causare disturbi coma l’acidosi e l’alcalosi metabolica.
  • Esofagite da reflusso ovvero lesioni alla mucosa esofagea.
  • Squilibri elettrolitici e dei liquidi corporei come il potassio, il sodio ecc. La riduzione del potassio può provocare ad esempio il mal funzionamento dell’apparato cardiaco.
  • Erosione dello smalto dei denti e carie dovuta agli acidi contenuti nel vomito.
  • Lacerazioni alla gola che possono poi causare infezioni varie.
  • Lacerazioni esofagee che però compaiono raramente. Nel caso in cui nel vomito sono presenti tracce di sangue fresco, è consigliabile eseguire degli accertamenti per controllare lo stato di salute dello stomaco.
  • Anomalie o scomparsa del ciclo mestruale.

Anoressia nervosa: tipologie e aspetti psicologici

Desiderare di raggiungere il proprio peso forma è un sogno che hanno molte ragazze ma quando il peso corporeo diventa una vera ossessione e si avverte il bisogno di tenere costantemente sotto controllo la propria alimentazione, allora purtroppo si iniziano ad avere dei disturbi alimentari, come l'anoressia nervosa, e bisogna chiedere aiuto.

Evoluzioni ed incidenza dell'anoressia nervosa

Negli ultimi anni il tasso di persone che soffrono di disturbi alimentari è aumentato notevolmente e purtroppo sono le donne, in particolar modo le adolescenti ad essere colpite da problemi alimentari. Recenti ricerche hanno scoperto che lo 0,5% delle persone che hanno tra i dodici e i trenta anni soffrono di anoressia nervosa.

Le persone che soffrono di anoressia nervosa sentono il bisogno costante di controllare il proprio peso e il cibo che ingeriscono e nonostante magari siano normopeso o addirittura sottopeso si vedono grasse.

Esistono due differenti tipi di anoressia nervosa, la prima è detta con restrizioni, vale a dire che la persona mangia pochissimo e pratica una smisurata attività fisica, che ha il solo scopo di bruciare le poche calorie assunte con il cibo. La seconda invece è chiamata anoressia con abbuffate, in questo caso il soggetto ha attacchi di fame durante i quali mangia enormi quantità di cibo e poi cerca di evitare il naturale aumento di peso inducendosi il vomito. Alcune persone che soffrono di anoressia con abbuffate utilizzano anche lassativi e diuretici.

Aspetto psicologico del disturbo

L’anoressia nervosa è considerata una vera e propria malattia psicologica che purtroppo può causare gravi danni all’organismo e in alcuni casi può provocare la morte. Fortunatamente si può guarire da questa patologia e durante le cure una delle prime cose che viene presa in considerazione è l’aspetto psicologico di chi soffre di anoressia nervosa.

I malati di anoressia hanno spesso scarsa stima di se stessi, problemi a relazionarsi con gli altri e con i familiari ecc. e credono che avere il controllo sul proprio peso possa in qualche modo renderli più sicuri nella vita. Inoltre molto spesso il soggetto prende come esempio modelli sbagliati di vita, che purtroppo spesso ci arrivano attraverso la televisione, le riviste, la radio ecc. dove alcune volte sembra proprio che solo chi è bello e in forma smagliante possa avere successo e realizzare i suoi scopi.

Le persone che soffrono di questo disturbo si sentono insoddisfatte di se stesse, si vedono grasse e inizialmente hanno grandi difficoltà ad ammettere il problema. I soggetti malati di anoressia nervosa hanno continui sbalzi di umore legati in particolar modo all’aumento o meno del peso corporeo.

Meglio le diete che i regimi alimentari

Uno degli argomenti su cui le donne sono particolarmente preparate sono le diete dimagranti. La maggior parte delle persone, infatti, non si sente a proprio agio con il proprio corpo e desidera tornare al proprio peso ideale. Secondo il naturopata americano Peter D’Adamo, ideatore della dieta del gruppo sanguigno, uno dei fattori dei quali è importante tener conto quando si desidera seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è proprio il gruppo sanguigno.

Probabilmente non tutti sanno che il nostro corpo è predisposto a particolari diete piuttosto che a determinati regimi alimentari. Il tutto va studiato nel minimo dettaglio per mettersi in forma e soprattutto per intreprendere una strada particolarmente complicata (la dieta) accompagnati da consigli specifici e quindi più performanti.

Esistono quattro differenti gruppi sanguigni, il gruppo A, B, AB e O, in base al gruppo sanguigno di appartenenza devono essere consumati determinati alimenti. E’ bene sapere che diversi scienziati e nutrizionisti non sono d’accordo con i principi ai quali si inspira la dieta del gruppo sanguigno, perché sono fermamente convinti che l’organismo abbia bisogno di tutti i principi nutritivi che si trovano nei cibi.

Diete in base ai gruppi sanguigni

Secondo D'Adamo, alcuni alimenti presentano delle particolari proteine, chiamate lectine, che sono in grado di influenzare in differente modo i vari gruppi sanguigni, A, B, AB e 0. Il naturopata D'Adamo, parte dal presupposto che i differenti gruppi sanguigni umani, si sono formati grazie all'evoluzione della specie e che potrebbero in un modo o nell'altro riflettersi nelle differenti attitudini comportamentali, alimentari e sportive.

  • Per esempio, il gruppo sanguigno 0, l'antenato dei vari gruppi sanguigni, caratterizza il cacciatore e l'atleta; il suo organismo quindi necessita e trae maggiori benefici dalle diete iperproteiche, come la dieta a zone o la dieta Atknis e tutte quelle diete che hanno le proteine come elemento fondamentale.
  • Il gruppo sanguigno A, invece, caratterizza l'agricoltore; in questo caso, la dieta del gruppo sanguigno a dovrebbe essere ricca di alimenti vegetali e cereali in quanto se ne traggono maggiori benefici.
  • Il gruppo B, invece, caratterizza il nomade, persone che possiedono un efficacie sistema immunitario e apparato digestivo, secondo l'esperto D'Adamo chi possiede questo gruppo sanguigno può consumare con una certa libertà qualsiasi tipo di latticino, evitando alimenti con conservanti e zuccheri semplici.
  • Infine, il gruppo AB, si mette in mezzo tra il gruppo A e il gruppo B dal punto di vista dietetico può consumare qualsiasi cibo, ovviamente con moderazione!

Alimentazione per il gruppo sanguigno a

Di seguito sono illustrate le caratteristiche dei regimi alimentari in base al gruppo sanguigno

  • La dieta per le persone che hanno il gruppo sanguigno A prevede alimenti ricchi di cereali e vegetali e devono limitare il consumo della carne.
  • Le persone che hanno il gruppo sanguigno B hanno generalmente un sistema immunitario e digestivo forte e possono mangiare quasi tutti gli alimenti. E’ preferibile però che consumino in maniera limitata i cibi che contengono elevate quantità di zuccheri semplice e conservanti.
  • Le persone che hanno il gruppo sanguigno AB possono mangiare con moderazione tutti i generi alimentari, consumando però con moderazione i latticini. Le diete iperproteiche e la dieta Atkins sono ideali per queste persone.
  • Le persone che hanno il gruppo sanguigno 0 devono prediligere il consumo di cibi di origine animale e limitare il più possibile i latticini, il pane, il riso e la pasta.


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