In presenza di un clima freddo e umido, è bene seguire un'alimentazione corretta ed equilibrata in modo da tenere lontani i mali di stagione e seguire una vera e propria dieta per rinforzare le ossa, rendere i muscoli più flessibili, prevenire l’osteoporosi e l’indebolimento tipico da influenza stagionale e mantenere il proprio peso ideale.

Consigli alimentari nella dieta per rinforzare le ossa

Per avere buoni risultati, è necessario dunque seguire alcuni consigli alimentari, correggendo un po' la nostra dieta quotidiana. Durante i mesi invernali è consigliabile, in primis, limitare il consumo dello zucchero bianco, dei dolci industriali, della frutta tropicale, dei succhi di frutta confezionati e delle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni e patate); è importante inoltre non eccedere con spezie, aceto e cioccolato, che favoriscono la demineralizzazione e l’intorpidimento degli arti, e disperdono rapidamente l'energia del corpo, provocando soltanto un momentaneo senso di vitalità.

Ridurre le proteine animali

Durante una dieta per rinforzare le ossa è necessario ridurre anche l'impiego di proteine animali (carne, salumi, latte e formaggi), che, se consumate in modo eccessivo, possono infiammare i tessuti e indebolire le ossa. È invece essenziale prediligere alimenti ricchi di sali minerali, come calcio, magnesio, zinco e silicio, contenuti principalmente nei cereali integrali, nel grano saraceno, nella frutta secca, nella zucca e nella crusca di frumento. Per favorire l’eliminazione delle tossine presenti nei tessuti articolari, è infine fondamentale bere almeno 1,5 litri di liquidi al giorno.

Per coloro che soffrono di dolori, si dovrebbero aumentare i tempi di cottura degli alimenti e consumare più radici e ortaggi in forma compatta (cavoli, rape, zucchine). Per potenziare l’effetto tonico e riscaldante dei cereali, nelle sindromi più dolorose è bene tostarli leggermente prima di cuocerli

Depurazione scorie: le sostanze da evitare

Durante le quotidiane attività metaboliche, il nostro organismo produce una certa quantità di tossine, che vengono solitamente espulse da fegato, intestino, reni, polmoni e pelle. La depurazione scorie è un processo molto importante per la salute del nostro organismo.

Quando si seguono diete sbagliate e con l'arrivo del caldo, la produzione di tossine accresce notevolmente; esse vengono incrementate soprattutto se non si pratica attività fisica e non si introduce un adeguato apporto quotidiano di liquidi.

L’infuso di tarassaco e la gramigna, ad esempio, sono erbe amare ricche di principi depurativi che stimolano i reni, riattivano la diuresi e sgonfiano. Una dieta corretta resta comunque il rimedio fondamentale per una depurazione profonda. È infatti indispensabile conoscere gli alimenti che si portano in tavola, imparare a leggere le etichette ed essere consapevoli di ciò che si sta introducendo nell’organismo.

Sostanze da evitare durante la depurazione scorie

Ci sono alcune sostanze che è preferibile evitare al fine di ottenere un'adeguata depurazione scorie e sono riportate dell'elenco che segue.

  • conservanti e coloranti: presenti in merendine, bevande, formaggi, salse, prodotti pre-confezionati da forno e alimenti in scatola, possono provocare allergie e intolleranze;
  • stabilizzanti (polifosfati): trattengono l’acqua dei prodotti, causando un aumento del tasso di colesterolo o provocando disturbi renali;
  • esaltatori di sapidità (glutammato monosodico): possono provocare disturbi intestinali;
  • antiossidanti: presenti in vino, birra, bibite gassate, succhi di frutta, formaggi, frutta secca, salse; sono eventuali responsabili di carie e disturbi digestivi;
  • dolcificanti naturali e sintetici: assunti indosi elevate possono causare disturbi intestinali;
  • grassi e oli idrogenati: presenti nei dolciumi e negli snack, che scatenano reazioni di intolleranza intestinale;
  • addensanti dall'effetto lassativo: presenti in dolci, caramelle, creme, gelati, formaggi a pasta molle e budini.
  • zucchero bianco (saccarosio): alza la glicemia, l’insulina e favorisce la formazione di ritenzione e cellulite.

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