Il limone ha molteplici proprietà curative; in primis è un naturale antiacido gastrico. Il suo gusto è dato da acidi organici che non restano allo stato acido nelle cellule e il suo uso favorisce la produzione di Carbonato di potassa (o Carbonato di potassio). La cura del limone è utile nella cura delle gastriti. E' adatta come prevenzione delle epidemie influenzali, nelle convalescenze e per favorire la crescita dei bambini.

A chi è sconsigliata la cura del limone

E' sconsigliato qualora il soggetto sia affetto da insufficienze epatiche e problemi ai reni, altre affezioni che compromettono la capacità dell'organismo di trasformare l'acido citrico: gli effetti collaterali della cura a base di limone sono abbastanza fastidiosi, se non pericolosi. È dunque una cura che non va applicata né ai bambini né alle persone molto anziane e neppure a chi ha una salute molto delicata.

Questa terapia consiste solitamente nel bere ogni mattina, rigorosamente a digiuno, una spremuta di limone puro, non diluita in acqua; è necessario poi attendere almeno 30 minuti prima di fare colazione o assumere altre bevande o cibi.

La terapia ha una durata massima di 30 giorni, compresi 6 giorni di mantenimento con la dose minima, e va seguita attenendosi rigorosamente al calendario e alle dosi indicate. Può essere ripetuta dopo minimo cinque-sei mesi, meglio ancora un anno, soprattutto dopo la seconda volta.

Quali cibi evitare

Durante la cura del limone bisognerebbe evitare altri alimenti molto ricchi di vitamina C come kiwi o arance, né caramelle o pasticche o altri integratori contenenti vitamina C. I limoni, freschi e maturi, devono essere spremuti e bevuti subito.

Prima di intraprendere questo genere di cura è comunque necessario consultare il medico, per evitare effetti indesiderati o nocivi sull'organismo.

Chiarimenti utili

Questa particolare terapia può essere utilizzata per disintossicare il corpo grazie ai limoni, per i suoi effetti dimagranti, per diminuire il livello di colesterolo cattivo nel sangue e infine per contrastare il nemico numero uno delle donne, vale a dire la cellulite. Com’è stato già detto in precedenza bisogna bere acqua tiepida e succo di limone diluito ina stomaco vuoto, preferibilmente mezz’ora prima della colazione.

Si deve iniziare con il bere il succo, poi la quantità aumenterà sempre di uno, fini ad arrivare a bere, dopo 15 giorni, esattamente il succo di 15 limoni. Dal sedicesimo giorno al trentesimo si dovrà diminuire la quantità di un limone ogni giorno, la durata totale della cura è di trenta giorni. E’consigliabile prima di iniziare una qualsiasi cura o un regime dietetico di consultare il proprio medico curante.

Caratteristiche dei limoni

I maggiori produttori al mondo di limoni sono gli Stati Uniti d’America, l’Italia, la spagna, Israele e la Turchia. La scorza del limone è generalmente gialla, ma esistono anche delle specie che hanno la buccia sfumata di verde e bianco, questo agrume ha 15 Kcal ogni 100 gr e contiene citrati, sali minerali, vitamine e diversi oli essenziali.

Il limone e il pomodoro sono due degli alimenti che contengono una notevole quantità di acido citrico, sostanza che interviene nella produzione del ricambio cellulare dei tessuti. Numerosi studi medici hanno dimostrato che questo agrume è in grado di rendere più fluido il sangue e migliorare la circolazione, aumenta i tassi di colesterolo buono, chiamato anche HDD e diminuisce il livello di colesterolo LDL, considerato cattivo.

E’in grado inoltre di diminuire il livello dell’omocisteina, una sostanza che se presente in dosi molto elevate in un individuo, può essere la causa dell’infarto del miocardio. Il succo può essere anche utilizzato per curare affezioni della pelle, trattare verruche, afte, vesciche e accellerare il processo di cicatrizzazione di una ferita. Per riuscire a godere in pieno delle molteplici qualità di questo prodotto è importante usarlo al naturale, quindi è preferibile evitare bibite gassate al limone, è consigliabile inoltre cercare di consumare agrumi che provengono da coltivazioni biologiche, che sono stati quindi coltivati senza l’utilizzo di pesticidi.

Caratteristiche della dieta contro la gastrite cronica

La gastrite è un processo infiammatorio acuto o cronico della parete gastrica. I sintomi classici del disturbo sono acidità, bruciori e crampi allo stomaco, vomito e nausea e chi ne soffre deve seguire con costanza una dieta anti gastrite cronica. Se per i casi cronici sono necessarie approfondite indagini diagnostiche e terapie farmacologiche mirate, per le forme più lievi e sporadiche è sufficiente un pò di riposo associato a una dieta leggera e adeguata.

Spesso è infatti causata da cattive abitudini alimentari quali l'abuso di alcol, spezie, alcuni condimenti e cibi irritanti per la mucosa gastrica. Anche l'abuso di tabacco e di alcuni farmaci di utilizzo comune con proprietà gastrolesive (aspirina e simili) possono favorire la comparsa della gastrite.

Il regime alimentare per combattere i disturbi gastrici anche cronici si basa innanzitutto sull'osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici.

Oltre a masticare lentamente è importante farlo in un'atmosfera rilassante, rimanendo seduti per qualche decina di minuti al termine del pasto. Si sconsiglia invece di mangiare nei momenti in cui si è particolarmente nervosi o stanchi.

Non appesantire lo stomaco con cibi grassi

In una dieta contro la gastrite cronica è inoltre necessario evitare pasti abbondanti e ripartire correttamente i pasti nell'arco della giornata. Bisogna sforzarsi di mangiare a orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.

Per non affaticare troppo lo stomaco, sarebbe utile evitare i pasti troppo abbondanti e calorici durante le ore serali. Uno spuntino a metà mattina e uno nel pomeriggio contribuiscono invece a tamponare l'acidità di stomaco, evitando che questa salga eccessivamente a causa del digiuno prolungato.

Gli alimenti indicati a chi soffre di disturbi allo stomaco

Seguire una dieta, per chi soffre di questo problema a livello di stomaco, significa proteggere questo organo contro ulteriori infiammazioni ed irritazioni. Una volta individuate le cause del problema, che possono essere peggiorate da un cattivo stile di vita, poco sano e poco avvezzo al movimento, bisognerà facilitare il processo digestivo e dunque ricorrere ad una alimentazione equilibrata, contenente particolari cibi.

A livello di consigli alimentari generali, è importante scegliere cibi facili da digerire e poco conditi, specialmente evitare spezie e altri alimenti piccanti. Bisogna poi cercare di mangiare in maniera regolare ogni giorno, evitando di dividere la dieta in piccoli pasti frequenti, poiché questo porterebbe ad aumentare l'acidità di stomaco necessaria per le varie fasi digestive.

A livello di cibi da evitare, oltre naturalmente all'alcol, lasciare da parte le bevande a base di caffeina come tè, caffè, cioccolato, coca cola. Per quanto riguarda latte e derivati, meglio non abbondare e fermarsi sulle due porzioni al giorno, e possibilmente evitare quelli con alto contenuto di grassi.

Altri alimenti che è meglio evitare, o comunque ridurre in quantità, sono i pomodori, i succhi di agrumi vari, condimenti pesanti a base di aglio e cipolla, cibi eccessivamente grassi. È possibile mangiare tranquillamente cibi contenenti fibra, come i cereali, frutta e verdura e fagioli.

Attenzione ad alimentarsi con broccoli, cavoli, particolari frutti e legumi che possono contribuire al gonfiore dello stomaco. In ogni caso, è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista che potrà consigliarvi la dieta più adatta contro la gastrite.





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