La dieta south beach, come la dieta Atkins, è un regime dietetico che si compone di diverse fasi, grazie alle quali è possibile ottenere il dimagrimento desiderato. Di seguito riportiamo in maniera schematica l'indice di queste fasi:

  • la prima fase è definita dell'induzione
  • la seconda invece prevede il consumo graduale di alimenti ricchi di carboidrati complessi e fibre
  • la terza fase infine è un regime alimentare di mantenimento.

La terza fase della dieta si caratterizza per un approccio dietetico ancor meno restrittivo, che dev'essere mantenuto per tutta la vita; ogni giorno infatti si possono aggiungere al regime alimentare south beach tre porzioni di cereali e tre di frutta.

I principi base della dieta

Il menu sout beach si presenta come regime alimentare rigoroso che si può riassumere in due principi:

  • Il primo è l'abolizione totale dei grassi saturi, ovvero quelli che risultano essere dannosi al cuore e all'apparato cardiocircolatorio, in quanto, essendo più densi, potrebbero accumularsi molto facilmente lungo i vasi sanguigni con la possibilità di provocare infarti o ictus.
  • Il secondo principio invece, fa riferimento alla sospensione per un certo periodo di tempo, di carboidrati e zuccheri, due elementi principali che fanno innalzare il livello di zuccheri nel sangue. In questo modo si può ottenere una determinata diminuzione della massa grassa in quanto verrà utilizzata dall'organismo per trarne energia.

Benefici ed effetti collaterali della dieta south beach

Come ogni dieta, anche questa prevede dei notevoli benefici e ovviamente degli effetti collaterali sul nostro organismo. I punti di forza della dieta south beach sono diversi:

  • A partire dall'apparato cario circolatorio, evidando e riducendo i grassi saturi le vene e le arterie sono depurate dai grassi che molto spesso si accumulano dentro queste. In questo modo avviene la prevenzione legata ai problemi dell'apparato cardiaco e circolatorio.
  • Un altro vantaggio è quello della perdita di peso e la riduzione della cellulite, grazie al controllo dei carboidrati e quindi dell'indice glicemico non avviene la formazione del tessuto adiposo grazie anche alla ritenzione idrica ridotta al minimo.

Come accennato, tutte le diete hanno degli effetti collaterali da analizzare prima di cominciare ad eseguire un regime dietetico; per quanto riguarda la dieta south beach, prevede alcuni difetti da non sottovalutare:

  • La perdita di peso che avviene durante i primi 15 giorni interessano sia i liquidi che la massa magra. Considerando che i carboidrati aiutano tantissimo le persone che hanno una vita sportiva attiva, una totale abolizione di questi ultimi potrebbe portare serie difficoltà chi sostiene ore di allentamento fisico.
  • I reni in questa dieta risultano sovraccarichi visto l'altissimo consumo di alimenti proteici; le conseguenze potrebbero essere dei danni e patologie gravi come l'insufficienza renale. 

Come seguire questa dieta?

Questa dieta è costituita da tre fasi. La prima di queste fasi prevede un consumo di carboidrati periodico che viene però ridotto ai minimi termini. Questo primo periodo iniziale è senza dubbio il più complesso da gestire, ma meglio riesce ad agevolare l’organismo nel suo consumo di grassi. Alcolici, pasta, pane, riso frutta e zucchero sono severamente vietati, perlomeno in questa prima fase. Seguire una dieta south beach significa prevedere un periodo di abilitazione della durata di due settimane, nella previsione di perdere inizialmente un peso pari a 6 kg. Ma in che modo? Prevedendo per ogni pasto, specifici alimenti. In generale a colazione si prediligono delle uova strapazzate, con una fetta di pancetta e un frullato vegetale con verdure. Nel corso della mattina è necessario fare uno spuntino con del sedano arricchito con del formaggio magro. A seguire, arrivati al pranzo, si può optare per una ricca insalata con tacchino e verdure a foglia verde. A seguire nel corso dello spuntino è possibile mangiare della ricotta magra con dei pomodorini, per poi chiudere in bellezza per cena con del pesce, come il tonno, accompagnato da delle verdure come i cavoli. Anche se non se non si avverte il senso di appetito, per riuscire nell’obiettivo è necessario consumare tutti i pasti regolarmente, assumendo al contempo un medio/alto quantitativo di acqua.

Nel corso della seconda fase, che è molto simile alla prima, i polisaccaridi vengono tollerati. In questo step la dieta comprende una reintroduzione di cibi carichi di fibre. È chiaro che con i carboidrati non si deve esagerare, ma una loro reintroduzione è davvero necessaria. Questa seconda fase termina nel momento in cui si raggiunge il peso forma ideale.

La fase tre invece è dedicata al mantenimento del proprio peso. L’approccio dietetico è più libero e liberamente ogni giorno di devono consumare tre porzioni di frutta e tre di cereali. Le prime due fasi sono senza dubbio le più complesse, perché ’è un cambio concreto delle abitudini. L’ultima frase invece rappresenta un nuovo stile di vita, che condurrà chiunque verso una nuova versione fisica.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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