Le afte in bocca sono tra i disturbi più frequenti e fastidiosi per il nostro organismo, possono presentarsi a qualsiasi età e possono interessare circa il 50% della popolazione. Fortunatamente esistono molti rimedi per curare il problema, che si basano sul consumo di alcuni alimenti ricchi di vitamine e sali minerali.

Definizione e cause delle afte

Le afte sono delle vere e proprie lesioni della mucosa orale, che è caratterizzata principalmente da abrasioni dal diametro di circa 2 - 5 millimetri, talvolta anche di più; si presentano singole o a gruppo, sono leggermente profonde e circondate da un colore rossastro. Le afte in bocca, sono molto comuni soprattutto nel periodo dell'adolescenza, raggiungendo il picco d'incidenza tra i 20 e i 50 anni in entrambi i sessi. Questo disturbo può essere rapportato ad una debolezza immunitaria che potrebbe aprire la strada a vari virus e batteri.

Come guarire le infiammazioni del cavo orale

Le afte guariscono in circa 7 - 15 giorni ma tendono ad essere un disturbo ricidivo, in generale, si presentano nella stragrande maggioranza dei casi nel cavo orale, in particolar modo sulle labbra, sulle guance, sulla lingua, in gola o nella regione sottolinguale, in questo caso il disturbo viene chiamato stomatite afosa recidivante. Più raramente, oltre al cavo orale, possono estendersi anche alle semimucose e alle mucose genitali, come il prepuzio, il glande, le grandie el piccole labbra.

Le cause delle afte in bocca ancora non sono ben chiare, anche se oggi esistono differenti ipotesi: possono essere di tipo allergiche, ormonali, infettive, dietetiche, psicosomatiche ecc. In sostanza, potrebbero rappresentare la conseguenza di alcuni traumi, magari provocati da moriscature durante la masticazione o dall'utilizzo dello spazzolino da denti troppo energico.

Le cause alimentari

Ultimamente e’ stato scoperto che un’altra causa scatenante sono le intolleranze alimentari: per questo in caso di manifestazioni frequenti e’ preferibile utilizzare una dieta a rotazione, in grado riconoscere gli specifici alimenti da evitare. La dieta a rotazione prevede l’assunzione dell’alimento da testare un giorno, e poi non assumerne per i 3 giorni successivi; poi se reinserendolo tornano i disturbi, probabilmente si e’ intolleranti a quell’alimento. Dato che in caso di stomatiti aftose la maggior parte dei casi riguarda le intolleranze ai lieviti, si possono testare gli alimenti che lo contengono.

Corretta alimentazione contro le afte in bocca

Tra gli alimenti da assumere per curare questo disturbo, c’e’ il pane integrale, ricco fibre e vitamine B ed E, ma solo se fatto con farina, acqua e miele fermentati, senza l’aggiunta di lieviti. Il pollo invece se assunto 3 volte a settimana in porzioni da 150g apporta una dose di vitamina B12 capace di contrastare questo problema provocate da stress ed affaticamento.

La papaia invece fornisce un apporto di vitamina A tale da fari riparare autonomamente le mucose ed eliminare infiammazione e bruciore. Un altro rimedio naturale anti infiammatorio sono le albicocche, ne bastano 4 al giorni, da sole o frullate con yogurt magro naturale per disinfiammare le mucose del cavo orale.

Prevenire il disturbo

Per prevenire l'insorgenza di altre afte in bocca e’ preferibile consumare 2 o 3 volte la settimana la ricotta, 150g per porzione, abbinata allo yogurt, quest’ultimo da consumare tutti i giorni da 125 a 250g a porzione, mantenendo in questo modo l’equilibrio delle difese naturali grazie alla vitamina B12.

In ogni caso esistono alcuni rimedi, sia alimentari come accennato in precedenza, sia attraverso l'utilizzo di farmaci, soprattutto quelli a base di clorexitina, betametasone, idrocortisone, salicilato di colina e sia dei rimedi fai da te laddove l'afta risulta ancora piccola. Si potrebbe utilizzare una bustina di te bagnata da applicare sulle piccole ulcere, degli sciacqui con il tea tree oil e l'echinacea, l'aloe, sottoforma di gel, svolge un azione antinfiammatoria aiutando nel contempo a cicatrizzare ed alleviare il dolore scaturito dall'afta.

Caratteristiche della dieta dedicata alla vitamina C

La dieta della vitamina C, seguita soprattutto durante i periodi invernali, si basa sull'assunzione di alimenti contenenti questa importante sostanza. Questo regime alimentare prevede l'assunzione di molta frutta e verdura, alimenti ricchi anche di fibre, nonchè ipocalorici.

Nella dieta vitamina C si consumano molti agrumi, verdure a foglia verde (radicchio, spinaci, broccoli), pomodori, fragole, peperoni, kiwi; è necessario però che siano mangiati freschi, evitando lavaggi esagerati e lunghe cotture, che causano una perdita di vitamina C del 75 %.

Questo regime dietetico può essere considerato una dieta contro l'influenza e contempla un fabbisogno quotidiano di tale sostanza di circa 60 mg; la dose raddoppia nei fumatori e aumenta nei casi di influenza, malattie infettive, gravidanza (+ 10 mg/giorno) e allattamento (+ 30 mg/giorno).

La vitamina C è infatti uno degli elementi che aiuta maggiormente a perdere peso e a restare in linea, bruciando il grasso in eccesso e favorendo l'impiego di proteine; è inoltre un principio nutritivo fondamentale per conservare una buona salute, per prevenire numerose malattie come l'influenza e per combattere l'ossidazione cellulare.

Inoltre aiuta a rinforzare i capillari, agevolando la microcircolazione; a proteggere la pelledagli agenti climatici; ad aumentare le difese immunitarie; a favorire la creazione di collagne e l'assorbimento di ferro e acido folico.

Solitamente vanno consumate almeno 5 porzioni di frutta e di verdura al giorno e non bisogna dolcificare le bevande.

La dieta vitamina C comprende inoltre l'uso di condimenti quali: spezie e aromi; succo di limone; al massimo 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva.

Cosa succede con carenza di vitamina C

In una persona adulta la carenza di vitamina C può causare lo scorbuto, che inizialmente si manifesta con stanchezza, inappetenza, affaticamento, infezioni di vario genere e dolori muscolari e poi con una sintomatologia più grave a carico dell’apparato di sostegno, quindi le ossa, il tessuto connettivo e la cartilagine e delle gengive. Generalmente le persone che sono affette da scorbuto presentano emorragie petecchiali sulla pelle, in particolar modo sugli arti, le gengive si infiammano e provocano dolore, possono insorgere anche fenomeni ulcerativi e necrotici, che provocano la caduta dei denti. Nella maggior parte dei casi si verificano anche epistassi, emorragie muscolari e sottopriostee.

Eccesso di vitamina C

Com’è stato già detto in precedenza la vitamina C è un ottimo alleato per combattere l’’inverno e tenere alla larga influenze varie, aiuta a bruciare i grassi in eccesso e quindi è un ottimo alleato anche per rimanere in forma. E’importante sapere che anche l’assunzione in dosi troppo elevate di vitamina C può causare dei disturbi all’organismo, che sono illustrati nell’elenco che segue.

  • Aumento di probabilità di avere i calcoli renali.
  • Sovraccarico di ferro nell’intestino.
  • Effetto proossidante.

Elenco cibi che contengono un elevato apporto di vitamina

Alcuni cibi sono in grado di fornire un maggior apporto di vitamina C rispetto ad altri e quindi è preferibile mangiarli quando si segue una dieta vitamina C. Nell’elenco che segue sono riportati alcuni dei vari alimenti che ne contengono un’elevata quantità.

  • Uva, succo.
  • Peperoncini.
  • Ribes.
  • Peperoni rossi e gialli.
  • Prezzemolo.
  • Peperoni crudi.
  • Peperoni verdi.
  • Latte di vacca pastorizzato, o scremato.
  • Latte di vacca evaporato e non zuccherato.
  • Broccoletti di rapa crudi.
  • Rughetta o rucola.
  • Broccoletti di rapa bolliti.
  • Kiwi.
  • Cavoli di Bruxelles crudi.
  • Foglie di rapa.
  • Cavolo broccolo verde ramoso crudo.
  • Cavolfiore crudo.
  • Lattuga da taglio.
  • Broccolo a testa crudo.
  • Spinaci crudi.
  • Clementine.
  • Fragole.
  • Broccolo a testa bollito.
  • Cavoli di Bruxelles bolliti.
  • Cavolo cappuccio rosso.
  • Tarassaco o dente di leone.
  • Arance.
  • Limoni.
  • Cavolo cappuccio verde crudo.
  • Radicchio verde.
  • Milza di bovino.
  • Arance fresche e succo.
  • Pomodori, conserva.
  • Anona.
  • Limoni, succo.

Sintomi influenzali: l’aiuto del cibo

E’ arrivato purtroppo il momento di dire addio alle belle e lunghe giornate di sole con temperature miti e dare il benvenuto all’inverno, periodo durante il quale è più facile prendere l’influenza. L’influenza è generalmente una malattia virale che colpisce l’uomo tutti i giorni dell’anno ma soprattutto durante alcuni mesi, come i cambi di stagione, periodi nei quali spesso ci sono repentini sbalzi di temperature, che causano raffreddore, dolori alle ossa, tosse, problemi intestinali ecc. L’alimentazione può essere un valido aiuto per contrastare l’insorgenza dei sintomi influenzali ma anche per curarsi, soprattutto quando il malessere colpisce nel week end e non si vogliono trascorrere gli unici giorni liberi in compagnia di termometro e medicine ma si preferisce passare il tempo con i propri amici magari all’interno di uno dei meravigliosi locali della capitale, come le Formiche Roma.

Rendere più forte il sistema immunitario

E’ importante sapere che una sana ed equilibrata alimentazione è uno dei rimedi più efficaci per riuscire a mantenere sotto controllo il proprio peso e fornire all’organismo tutte le sostanze necessarie per funzionare in modo corretto. Alcuni alimenti, come frutta e verdura, sono degli ottimi alleati per rendere più forte il proprio sistema immunitario e tenere perciò alla larga i mali di stagione. Nell’elenco che segue sono illustrati alcuni tra i cibi, che se consumati con regolarità, possono prevenire o comunque alleviare l’influenza.

  • L’acqua è un elemento fondamentale all’interno di una dieta bilanciata, bisognerebbe assumerla almeno un litro e mezzo al giorno. L’acqua è ideale per stimolare la diuresi e quindi aiutare il corpo ad eliminare le tossine. Un ottimo alleato è anche il tè, bevanda molto rilassante, che può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, il tè verde ad esempio contiene al suo interno un’elevata quantità di flavonoidi, che hanno proprietà anti virali.
  • La frutta e la verdura sono una fonte naturale di vitamine e sali minerali, è consigliabile però consumare solamente alimenti di stagione. Gli agrumi in particolar modo, come limoni, arance, mandarini ma anche i kiwi contengono al loro interno una grande quantità di vitamine importanti per rinforzare il sistema immunitario. Le pere e le mele cotte sono un antico rimedio delle nonne, molto gustoso e ottimo per le loro capacità fluidificanti. Il cavolo e le crucifere contengono al loro interno il ferro e la vitamina C.
  • La frutta secca, come mandorle e noci sono una fonte naturale di grassi considerati salutari e di vitamina E.
  • L’aglio e la cipolla cotti sono noti per le loro proprietà antibiotiche e antisettiche.
  • Le spezie come la curcuma, il curry, lo zenzero, il peperoncino ecc. sono ottimi anti-infiammatori, ideali per liberare il naso chiuso e ricchi di vitamina C.

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