Al giorno d'oggi, la maggior parte delle persone ricerca sempre il benessere psicofisico e la piena forma, magari cercando di ottenere anche un corpo tonico ed esteticamente apprezzabile. Da qui la ricerca di un'alimentazione attenta ed equilibrata, la pratica (quando possibile) di un'attività fisica adeguata e costante e, inoltre, l'uso in alcuni casi di prodotti per il corpo che possano fornire un ulteriore aiuto ad un suo miglioramento, anche estetico.

In effetti, diversi di questi ultimi prodotti, di origine più o meno naturale, sono posti attualmente in commercio e molti ne vengono utilizzati non soltanto dalle donne ma anche dagli uomini, di diverse età. Tra quelli che hanno riscontrato un certo successo vi è l'acido glicolico. Cerchiamo di capire in cosa consista tale sostanza, la sua origine, per quali trattamenti risulta essere maggiormente efficace e quali sono i vantaggi e gli svantaggi che il suo uso può determinare per i soggetti che lo provano. Partiamo innanzitutto col sapere cosa esso sia.  

L’acido glicolico è un estratto dalla canna di zucchero che grazie alle sue qualità chimiche, viene utilizzato per trattamenti dermatologici. Aiuta ad eliminare e rimuovere tutte quelle cellule morte che con il passare del tempo si accumulano sotto l’epidermide.

Come viene utilizzato?

L’acido glicolico, grazie al suo principale compito dell’eliminazione delle cellule morte, è una sostanza chimica molto utilizzata nell’ambito estetico per effettuare dei peeling. Quest’ultimo è un trattamento levigante della pelle, liberandola dall’eccessivo ispessimento che si può eseguire in diversi modi. Il trattamento agisce, appunto, sulla parte della cute in cui sono presenti cellule morte, rimuovendole e aumentando di conseguenza l’ossigenazione dei tessuti.

Per combattere gli effetti che il tempo o gli agenti atmosferici hanno su di noi, come lunga esposizione ai raggi solari, inquinamento atmosferico ed un intensa vita all’aria aperta, un trattamento acido glicolico è l’ideale per ridonare alla pelle lucentezza, morbidezza, idratazione ed elasticità. L’epidermide infatti, attraverso l’azione esfoliante del trattamento acido glicolico corpo, riceve benefici duraturi nel tempo con un immediata rimozione delle cellule morte.

Con un dosaggio giusto, l’acido glicolico aiuta anche la stimolazione della sintesi di mucopolisaccaridi, elastica, acido ialuronico e collagene, agendo così sia sui fibroblasti che sulle cellule della pelle aiutandole a produrre una sostanza che aiuta la stimolazione del metabolismo dei fibroblasti.

Come avviene il trattamento corpo?

Il trattamento inizia con la pulizia della parte del corpo interessata, con sostanze che puliscono e detergono alcune sostanze che posano sulla pelle, tra cui redisui di cellule, grassi ecc. Si prosegue con la stesura della sostanza acido glicolico finchè sulla parte interessata comincia ad apparire un rossore cutaneo, segno dell’avvenuto effetto dell’acido glicolico.

Per concludere il trattamento, si deve fermare l’azione dell’acido glicolico attraverso l’utilizzo di di liquidi, stesi attraverso delle garze. Il trattamento è indolore, è per questo che è uno dei trattamenti meno invasivi, si avverte soltanto un leggero bruciore e arrossamento. L’estetista consiglia di usare creme idratanti sulla parte del corpo interessata, nei giorni che seguono il trattamento.

L'effetto "peeling" di questo genere di prodotto risulta adatto al trattamento dei segni del tempo, come possono essere ad esempio le rughe, ma anche di eventuali impurità, macchie, imperfezioni epidermiche, cicatrici e dell'acne. E, inoltre, svolge una preziosa azione equilibrante nella produzione di sebo. Tuttavia, pur essendo un prodotto di derivazione naturale, risulta essere sempre un elemento acido e, di conseguenza, il suo utilizzo deve essere appropriato ed attento e comporta, così come qualsiasi altro trattamento, vantaggi e svantaggi come abbiamo detto.

Pro e contro dell’acido glicolico

Per prevenire danni alla cute o proteggerla dal sole, dall’inquinamento e dall’acne, la prima cura è la detersione quotidiana con l’aiuto anche di prodotti idratanti e tonici detergenti, nonché condurre una vita sana e mangiare in modo sano con prodotti naturali ricchi di fibre e vitamine.

L’acido glicolico, come si è detto, può annoverarsi tra i trattamenti cutanei meno invasivi e più “naturali” dato dalle proprietà stesse dell’acido che si reperisce in natura come estratto – non solo dalla canna da zucchero – ma anche dall’ananas, le barbabietole, il melone, l’uva acerba.

In commercio, lo si trova in forma concentrata al 3% nei detergenti, nelle creme idratanti e nei trattamenti del peeling. Poiché l’uso di questi prodotti comporta una certa irritabilità cutanea e sensibilità al sole, è consigliabile abbinare una protezione solare o una crema idratante.

I trattamenti a base di acido glicolico – se ben utilizzati - possono effettivamente donare all’incarnato maggiore freschezza ed elasticità da far sembrare la pelle più giovane, eliminando le scorie e le cellule morte. Tra i pro dell’acido glicolico si possono annoverare sicuramente la stimolazione della produzione di collagene che di per sé viene impiegato per ridurre gli inestetismi cutanei come rughe, cicatrici, iper-pigmentazione, cisti, pelle secca, punti neri, colorito spento.

Per un’azione più incisiva occorre ricorrere ai trattamenti specifici come il peeling chimico professionale di cui si è detto sopra, con sedute della durata di 15 – 20 minuti da ripetere ogni due settimane per alcuni mesi. Il primo effetto è quello di percepire la pelle come bruciata dal sole, ma il recupero avviene in pochi giorni con l’uso dei prodotti coadiuvanti adatti.

L’acido glicolico è, però, molto aggressivo e non è adatto a tutte le pelli per cui è sempre importante testarne una piccola quantità su una piccola porzione di cute per constatare le reazione della pelle e in ogni caso è necessario consultare il medico prima di decidere di accedere al trattamento. Non bisogna dimenticare che l’acido glicolico è impiegato in quantità maggiori anche in prodotti per la pulizia della casa come gli sgrassanti, oppure come additivo per le vernici, come agente aromatizzante, negli inchiostri, per rimuovere la ruggine, nelle tinture e negli agenti conservanti. Questo significa che utilizzare un prodotto contenente più del 10% di acido glicolico è pericoloso perché quando viene metabolizzato dall’organismo si trasforma in acido ossalico che è molto velenoso; tra le controindicazioni si potrebbero verificare irritazioni cutanee ben più gravi. È, dunque, fondamentale verificare sempre la quantità percentuale dell’acido glicolico nel prodotto utilizzato e dove non è specificato è bene diffidare oppure verificare che non si tratti di un detergente per pavimenti.

In conclusione, questo genere di prodotto rappresenta un'ottima arma naturale per ridare tonicità e bellezza alla propria pelle, tuttavia, essendo un acido, la sua azione può risultare aggressiva nei confronti di quelle pelli delicate o sensibili e per questo è fondamentale verificare il livello di PH della sua formulazione. La percentuale di tale acido dovrebbe orientarsi verso il 3%, come abbiamo già accennato, un livello adeguato per ottenere ottimi risultati estetici, ma al tempo stesso senza mettere a rischio l'epidermide stessa.



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